Al fine di promuovere l'inserimento stabile nel mercato del lavoro dei beneficiari del reddito di cittadinanza (Rdc), ai datori di lavoro privati che, dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023, assumono tali soggetti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato verrà riconosciuto, per un periodo massimo di 12 mesi, l'esonero dal versamento del 100% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'Istituto
Inps: bonus da 200 euro e da 150 euro
I datori che non hanno potuto erogare l’indennità una tantum da 200 euro nella retribuzione di luglio 2022 per requisiti, motivi gestionali, o dichiarazione tardiva del lavoratore potranno provvedervi tramite regolarizzazione del flusso Uniemens di luglio 2022 da inviare entro il 30 dicembre 2022. A precisarlo è l’Inps che fornisce chiarimenti sulla misura introdotta dal D.L. n. 50/22 in favore dei lavoratori dipendenti, specificando che la stessa spetti anche a quei lavoratori la cui
Documenti per congedo di maternità flessibile e post parto
Cambiano le regole per la fruizione del congedo di maternità in forma flessibile, cioè la facoltà, per le lavoratrici dipendenti, di utilizzare il congedo posticipando di un mese l'astensione prima del parto (8° mese di gravidanza) al periodo successivo al parto e per fruire della facoltà di astensione solo dopo il parto. La documentazione sanitaria utile a certificare l’idoneità della lavoratrice dipendente a posticipare il periodo di assenza dal lavoro non dovrà più essere prodotta all’Inps,
Congedi parentali con nuove regole
Novità in vigore dal 13 agosto in materia di maternità, paternità e congedo parentale, per conciliare l’attività lavorativa e la vita privata per i genitori e i prestatori di assistenza, nonché di conseguire la condivisione delle responsabilità di cura tra uomini e donne. Il padre lavoratore dipendente (anche adottivo o affidatario) si astiene dal lavoro per un periodo di 10 giorni lavorativi (non frazionabili a ore e fruibili anche in via non continuativa), nell’arco temporale che va dai 2 mesi
Licenziamenti, obblighi e adempimenti
Le norme sui licenziamenti prevedono che la volontà del datore di lavoro di interrompere il rapporto deve essere espressa perentoriamente per iscritto e secondo determinate procedure previste dalla legge. Deve, inoltre, essere supportata da un motivo: ad esempio legato all’organizzazione del lavoro o dell’attività produttiva, nel caso del “licenziamento per giustificato motivo oggettivo”, oppure legato ad una condotta del lavoratore, nel caso del “licenziamento per giustificato motivo
Rai 3 Domenica 17 luglio ore 13.00 il Posto Giusto
Domenica prossima sarò mandato in onda su Rai 3. I giornalisti de: "Il posto Giusto" hanno realizzato un servizio in Bra sul Tirocinio e le Politiche attive del Lavoro, durante il quale sono stato intervistato, ed hanno raccolto la testimonianza di una ragazza che ha svolto un tirocinio preso un'azienda importante su territorio da me assistita. Giorgio
Ferie, dalla durata minima a come maturarle
È questo il periodo dell’anno in cui tradizionalmente trovano utilizzazione le ferie dei lavoratori dipendenti. La legge disciplina la durata minima (non inferiore a 4 settimane) di questo istituto, che rappresenta il momento principale e più prolungato di riposo psicofisico per il lavoratore, nonché le modalità di fruizione. I giorni di ferie spettanti si calcolano considerando due variabili: la maturazione del diritto al momento del godimento delle ferie; la durata stabilita dai contratti
Pensioni, la chiave è la flessibilità di uscita
Una Quota 100 o 102 veramente flessibile, che combini anzianità contributiva e vecchiaia, invece della formula rigida finora prevista dalla normativa, per dare un input al mercato del lavoro, favorendo il ricambio generazionale. È questa la proposta di Fondazione Studi Consulenti del Lavoro riassunta in un approfondimento dal titolo “Alla ricerca della vera flessibilità: una nuova quota” per una revisione organica del sistema pensionistico italiano. Secondo le elaborazioni della Fondazione Studi
Trasferimenti d’azienda con informativa sindacale preventiva
Se il trasferimento d’azienda riguarda realtà dove sono complessivamente occupati più di 15 lavoratori, l’alienante e l’acquirente debbono darne comunicazione scritta almeno 25 giorni prima alle organizzazioni sindacali dei lavoratori. L’informazione deve riguardare in particolare i motivi del programmato trasferimento e le conseguenze per i lavoratori. Su richiesta delle organizzazioni sindacali dei lavoratori, entro 7 giorni dal ricevimento della comunicazione, il venditore e l’acquirente sono